La storia dell’olio di ulivo attraverso i secoli

L’olio extravergine di oliva è il protagonista di questo blog, così come ha la sua importanza nella dieta mediterranea, ma vi siete mai chiesti quali sono le sue origini? Noi sì e oggi vogliamo condividere con voi quello che abbiamo scoperto circa la storia dell’olio di oliva.

L’origine nell’antichità

Le primissime tracce che testimoniano la coltivazione dell’ulivo risalgono al V secolo a.C. nelle zone del Medio Oriente, in Israele, più precisamente ad Haifa, anche se a quel tempo veniva usato come trattante per la pelle, o come medicinale.

Successivamente sono stati compiuti notevoli sforzi per far sì che l’ulivo potesse adattarsi e svilupparsi anche in zone poco propizie dal punto di vista ambientale e climatico.

Nel 2500 a.C. la produzione e il commercio di olio di oliva veniva regolato dal codice di Hammurabi, mentre qualche secolo dopo gli egizi adornavano le tombe dei faraoni con rami di ulivo.

Greci e Romani

Negli anni a venire le piante d’ulivo e il suo frutto iniziarono a svilupparsi in tutto il Mediterraneo grazie ai Greci che lo hanno reso protagonista di numerose leggende legate alla vita degli dei da loro venerati.

Il periodo di maggior sviluppo della produzione di olio è legato all’Impero romano: i Romani, infatti, diffusero la pianta in tutti i territori conquistati, fino al nord Europa, ma non solo, ne migliorarono la coltivazione, la produzione e la conservazione; l’olio viene anche riscosso sotto forma di pagamento. Sempre i Romani cominciano a classificarlo in base al momento della spremitura, tanto da identificare cinque tipologie:

  • l’olio ottenuto da olive verdi
  • l’olio prodotto da olive in uno stadio più avanzato di maturazione
  • l’olio ottenuto da olive molto mature
  • l’olio prodotto da olive cadute al suolo
  • l’olio derivato da olive quasi marce

Così come per i Greci, anche i Romani narrano miti e leggende a proposito dell’olio e del suo sviluppo, secondo cui si deve alla dea Minerva la conoscenza delle procedure di coltivazione ed estrazione.

Il crollo dell’Impero romano segna il declino anche della coltivazione dell’ulivo, che sopravvive solo in alcune zone. 

Medioevo

 Nel Medioevo l’olio e il suo consumo non conoscono una grande sviluppo, dato che i terreni ideali venivano impiegati per la coltivazione di cereali, fonte principale di sostentamento insieme ai grassi animali.

L’olio era più che altro impiegato nei riti religiosi, per questo erano monaci e sacerdoti a detenere la maggior parte delle coltivazioni di ulivo.

Questa tendenza cambia a partire dal 1100 d.C. quando la produzione di olio comincia a diffondersi nuovamente, e il suo commercio a diventare fonte importante di guadagno per la borghesia.

Nel 1300, soprattutto nei paesi del sud e in Italia, l’olio diventa il principale condimento per moltissimi piatti.

Nel 1400, durante la fase di fioritura, sviluppo economico e culturale che l’Italia ha conosciuto nel Rinascimento, il nostro paese è il maggior produttore d’olio di oliva di tutto il mondo e, per conseguenza, anche il più importante esportatore del prezioso “oro verde”.

 Dal 1700 ai giorni nostri

 Nel 1700 si iniziano a classificare l’olivo e le drupe in base alla provenienza geografica. La produzione e il commercio dell’olio conoscono fasi di grande fioritura e sviluppo in molti paesi europei. In Italia, la regione con il più florido primato in tal senso è la Toscana, che si consacra come paese olivicolo a metà del secolo.

Nel frattempo, l’olio viene esportato anche nel “Nuovo Mondo” dai missionari cristiani. Nel 1800 anche l’America inizia a conoscere il commercio di olio di oliva, grazie agli immigrati italiani che ne richiedono l’importazione dall’Europa.

Nel 1900, nel periodo del boom economico, l’olio viene considerato alimento povero e dunque sostituito dai grassi di origine animale.

Ma nel XXI secolo l’olio è stato rivalutato ed è tornato in auge come principale condimento della dieta mediterranea, diventando uno dei prodotti più pregiati ed esportati al mondo.

La storia dell’olio di oliva

La storia dell’olio di oliva ci insegna che da quando è stato scoperto ha sempre avuto una valenza importante nella cultura e nell’economia di un paese: possiamo davvero essere fieri del fatto che da secoli il nostro è tra i paesi più famosi al mondo per la sua produzione ed esportazione.