Quando potare l’ulivo

L’olivicoltura è una disciplina antica quanto gli alberi di ulivo, e come essi resistente e adattabile: per questo non esiste una sola verità sulle pratiche giuste, ma molto si basa sull’esperienza diretta tramandata di padre in figlio dai chi gli uliveti li cura con passione ogni giorno. Una di queste nozioni è di certo il conoscere il periodo giusto in cui potare l’albero di ulivo, che cambia a seconda del territorio, della cultivar e del clima in atto e che inoltre stabilisce se per quell’anno si otterrà un olio di alta qualità.

La potatura dell’ulivo: perché è importante

Anche se si tratta di uno degli step meno conosciuti del processo di coltura degli ulivi, in genere considerati alberi resistenti e bisognosi di poche cure, ogni olivicoltore sa bene che la potatura è fondamentale per un raccolto sano e ricco e per un’annata di olio di qualità. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, infatti, alberi dalla chioma più estesa non producono più olive, ma tendono a indebolirsi, soffocandosi a vicenda e limitando la crescita dei vicini. Per questo la potatura è un momento importante, un’operazione da non trascurare per mantenere gli ulivi in forze e la produzione costante e sana.

Quando potare l’ulivo: esiste un periodo giusto?

Come gran parte delle operazioni legate alla coltura degli ulivi, esistono una regola generica e tante eccezioni quante sono le variabili dettate dalla varietà di olive, dalla conformazione del territorio, dal clima della zona in cui l’uliveto si trova e dal meteo di quel determinato anno.

La regola generica è quella che consiglia di effettuare la potatura dell’ulivo nel periodo che va dalla fine dell’inverno all’inizio della primavera, in genere tra febbraio e marzo: questo è considerato il momento giusto perché l’ulivo sta uscendo dal periodo freddo e le fasi di fruttificazione non sono ancora cominciate.

Tuttavia, questa norma può valere quando si parla di regioni calde o temperate; se l’uliveto è in zone fredde o nelle quali possono esserci forti sbalzi di temperatura e una grande escursione termica, è bene attendere più tempo per la potatura, pena rischiare di rovinare l’intera raccolta dei mesi successivi: tagliando la chioma, infatti, l’ulivo rimane scoperto e meno protetto dal freddo; in caso di gelate notturne o di temperature ancora rigide si rischierebbe dunque di rovinare la crescita dei suoi frutti. Nelle zone settentrionali e con gelate notturne, dunque, è consigliato spostare il periodo di potatura successivamente, nel periodo più temperato che arriva sino a maggio.

La potatura e le fasi lunari

Oltre alle norme generiche o più specifiche relative al periodo giusto dell’anno per effettuare una potatura che porti una raccolta ricca e sana durante l’anno successivo, esistono consigli provenienti dalla tradizione contadina che legano il momento giusto alle fasi lunari. Sono efficaci? Sono veritieri? Non lo sappiamo con certezza, ma ve li riportiamo.

Secondo le credenze popolari e contadine, le fasi lunari influiscono sulla crescita di alberi e piante e sul relativo raccolto. Per quel che riguarda la potatura, il momento giusto sembrerebbe essere in luna calante: è questo infatti il periodo in cui la linfa scorre più rada all’interno della pianta, e ciò aiuterà la cicatrizzazione veloce dei tagli su fusto e rami dovuti all’operazione, così da proteggere l’albero da attacchi di parassiti e infezioni.

Quando potare l’ulivo: l’importanza del momento giusto

L’operazione di potatura è fondamentale per ottenere una raccolta ricca e sana: esistono regole generali da seguire per far sì che la raccolta annuale sia ricca e abbondante; tuttavia, ogni olivicoltore ha i suoi segreti derivati dall’esperienza per calcolare il momento perfetto e rendere le olive e l’olio da esse prodotto gli alimenti incredibili che tutti conosciamo.