Prezzi dell’olio extravergine d’oliva

Se diamo un’occhiata tra gli scaffali dei diversi supermercati, possiamo notare da subito come il prezzo inerente l’olio extravergine di oliva, vari moltissimo, a seconda della marca o della provenienza. La forbice tra i costi delle bottiglie da un litro, va dai 2 euro ai 10 euro, per i prodotti più pregiati.
Viene quindi da domandarsi: quanto dovrebbe costare l’olio extravergine, prodotto secondo le procedure migliori, con olive italiane?


Un buon olio extravergine di oliva, trattato artigianalmente, dovrebbe costare circa 10 euro al litro: il prezzo può variare a seconda delle annate e dalla quantità di olive ottenute, comunque sia il prezzo si aggira su questa cifra.

Ci sono casi in cui il prezzo può essere superiore, come ad esempio quando si lavora con ulivi millenari, in quanto, essendo piante molto delicate, non è consigliato l’utilizzo delle macchine, conseguentemente, la raccolta dei frutti andrà fatta a mano. E’ chiaro che in questo caso, il prezzo sarà maggiore.
Altri fattori che incidono sul costo sono la potatura delle piante e la lavorazione del frutto.

Oli a basso costo

Nel nostro Paese, si fa largo uso della terminologia “extravergine di oliva”.
Ma bisogna prestare attenzione; con questo termine ci si riferisce all’olio ottenuto dalla prima spremitura di olive, attraverso processi meccanici, senza cioè ricorso a processi o sostanze chimiche. L’olio non deve essere alterato e la sua acidità (espressa in acido oleico) non deve essere superiore all’ 0,8%.
Purtroppo le leggi italiane non sottolineano questo aspetto, e il rischio è quello di incorrere in prodotti falsati, appartenenti ai grandi produttori industriali che mettono sul mercato oli fatti per la maggior parte da prodotti di scarto; da qui ecco spiegato il basso costo (due o tre euro, al litro).
L’olio extravergine di oliva è infatti, tra i primi posti della classifica dei prodotti più contraffatti. Ma questo cosa significa? Nei frantoi, è presente un contenitore, chiamato in gergo “l’inferno”, che viene utilizzato per metterci gli scarti, l’olio cattivo e gli avanzi. Il contenuto, è oggi molto richiesto dalle grandi industrie alimentari, poiché dopo rettifica chimica, opportunamente miscelato con oli extravergine di oliva di qualità, viene venduto come olio di oliva.
Viene infatti bonificato con la raffinazione e la deodorazione per rendere l’aroma e il gusto più gradevole. Diversamente, in altri casi, può essere mescolato con altri tipi di olio (palma, girasole, ecc). Queste strategie, permettono alle grandi industrie, di vendere una maggiore quantità di prodotto, attirando le persone grazie ai prezzi contenuti.

Conclusioni

Come abbiamo visto, l’olio di oliva si può fare “anche” con le olive, ma non solo. Sul mercato sono sempre più frequenti prodotti a basso costo, certamente di scarsa qualità, con un’ aroma, un gusto e una consistenza molto diversa, rispetto ad un vero e proprio olio extravergine di oliva.

Vi consigliamo quindi di preferire un prodotto sì più costoso, ma sicuramente più delicato, gustoso, ma soprattutto più sano!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *