Differenza tra bottiglia d’olio chiara e scura

In un articolo precedente abbiamo preso in considerazione vantaggi e svantaggi di tutti i contenitori idonei alla conservazione dell’olio di oliva, concludendo che vetro e latta risultano i materiali più adatti allo scopo. Oggi invece ci chiediamo: tutte le bottiglie in vetro sono uguali? Che differenza c’è tra una bottiglia d’olio chiara e una scura?

 Bottiglie di vetro chiaro vs bottiglie di vetro scuro

 A questo proposito sono state condotte due ricerche dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa e dal Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale – Alessandria; questi studi hanno analizzato e comparato diversi campioni d’olio conservati, tra gli altri, in bottiglie di vetro chiaro e vetro verde Uvag. Cosa è emerso da queste analisi? Che l’olio confezionato in bottiglie di vetro verde Uvag riesce a mantenere in parte il livello di quercetina, antiossidante naturale, che invece diminuisce progressivamente nel tempo nell’olio contenuto in bottiglie di vetro chiaro o in plastica. Primo punto a favore del vetro scuro.

In secondo luogo hanno evidenziato come lo zinco, considerato micro elemento essenziale, sia presente in maggior quantità nell’olio extravergine in bottiglia verde.

In terza e ultima battuta i contenitori in vetro, bottiglie chiare al pari delle scure, sono in grado di preservare al meglio le sostanze volatili che caratterizzano un olio, dunque che ne evidenziano freschezza, genuinità e qualità. Le proprietà organolettiche di un olio rimangono quindi invariate in una bottiglia di vetro, sia essa trasparente o verde scura.

Evoluzione delle bottiglie di vetro: da chiare a scure

Come afferma il Professor Giovanni Lercker del dipartimento di Scienze dei Prodotti Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, il packaging dell’olio ha subito delle trasformazioni.

La necessità di usare il vetro è nata di pari passo con l’esigenza del consumatore di poter vedere l’olio e il suo colore al momento dell’acquisto. Infatti, l’olio di qualità ha un colore che vira al verde, e per poterlo appurare il vetro doveva essere trasparente. Tuttavia, in seguito sono nati diversi stratagemmi per far sembrare ottimo qualunque tipo di olio, per esempio il sistema di aggiungere clorofilla per cambiarne il colore. Dunque, il colore non è più un fattore determinante per stabilire la qualità del prodotto. Infatti, come abbiamo analizzato in un precedente articolo, sono altre le caratteristiche per riconoscere un buon olio extravergine.

Ciò che invece danneggia l’olio è la luce, che porta al suo deterioramento. Da qui nasce la reale esigenza di proteggere l’olio dai raggi solari con una bottiglia in grado di schermarli, ed ecco il motivo per cui si affermano sul mercato le bottiglie in vetro scuro. In questo sta la sostanziale differenza tra una bottiglia d’olio chiara e una scura: la prima non è in grado di proteggere il contenuto dalla luce, a differenza della seconda che riesce, seppur in parte, nell’intento.

In commercio esistono ancora bottiglie di vetro trasparente nate appositamente come contenitori per l’olio ma sono principalmente impiegate per uso casalingo.

Nei supermercati o al ristorante si trovano principalmente bottiglie in vetro scuro, che come abbiamo visto sono quelle più idonee per la conservazione ottimale del prodotto perché lo preservano da fenomeni di irrancidimento.

Per l’utilizzo domestico raccomandiamo di utilizzare altresì bottiglie in vetro verde o marrone per i motivi già esplicati. Tuttavia è consentito servirsi di bottiglie e contenitori in vetro trasparente di ridotta capacità, da 0,50 l per esempio, nel caso in cui si decida di consumare poco olio alla volta.