Contenitori per la conservazione dell’olio extravergine

Abbiamo già preso in esame le regole e gli accorgimenti da mettere in pratica per una corretta conservazione dell’olio di oliva; oggi analizzeremo invece nello specifico quali siano i contenitori più idonei per preservare l’olio extravergine, soffermandoci in particolare su vantaggi e svantaggi che essi presentano.

Contenitori in vetro

 I recipienti in vetro sono quelli più largamente diffusi per la vendita al dettaglio dell’olio evo, e non a caso, potremmo aggiungere; i vantaggi dell’impiego di questo materiale, infatti, sono parecchi:

  • ha caratteristiche igieniche ottime, dato che resiste all’attacco di acidi e alcali
  • non altera le proprietà organolettiche del prodotto che contiene
  • è impermeabile a gas e liquidi
  • è riciclabile

Tuttavia, conservare l’olio in contenitori di vetro può presentare anche degli svantaggi, dato che:

  • è un materiale molto fragile, da maneggiare con cura perché si rompe facilmente
  • è relativamente pesante e poco maneggevole
  • incide negativamente sul prezzo finale del prodotto, facendolo aumentare

Il vetro è uno dei migliori contenitori disponibili in commercio per la conservazione dell’olio di oliva, a patto che si scelgano bottiglie scure. Questo perché l’olio subisce un naturale processo di deterioramento, l’ossidazione, che viene attivata e favorita da luce e calore: le bottiglie in vetro trasparente permettono la penetrazione dei raggi solari, al contrario di quelle scure che li schermano, proteggendo il prodotto all’interno.

Tuttavia anche i contenitori in vetro nero o verde scuro, che comunemente troviamo tra gli scaffali del supermercato, sono penetrabili dalla luce al 30%, dunque non efficaci in toto. Per questo motivo si raccomanda di acquistare bottiglie dal contenuto ridotto, da un litro o 0,75 cl.

Contenitori in plastica

 La plastica è un altro materiale comunemente utilizzato per la conservazione degli alimenti perché ha punti di forza quali:

  • la resistenza, che la rende infrangibile anche a fronte di urti violenti
  • è pratica e maneggevole
  • rappresenta una soluzione ottima per le spedizioni

Ma ciò non è sufficiente, perchè gli aspetti negativi che l’impiego di questo materiale può comportare per la conservazione dell’olio non possono essere ignorati:

  • c’è alto rischio di contaminazione del prodotto perché il polivililcloruro, sostanza nociva da cui sono composte le bottiglie PET e PVC, potrebbe essere assorbito dall’olio e finire al suo interno
  • grazie a una reazione chimica, l’acido oleico contenuto naturalmente nell’olio va ad intaccare la plastica sprigionando così agenti tossici per la salute umana
  • è sensibile a luce e calore

Nonostante sia un materiale pratico ed economico, la plastica sarebbe quindi assolutamente da evitare perché si rischia di portare sulla propria tavola un prodotto contaminato e quindi nocivo per l’organismo, senza contare che favorirebbe l’irrancidimento dell’olio esposto ai raggi solari.

Contenitori di latta

Esaminiamo subito i vantaggi di questo materiale:

  • è ottima dal punto di vista igienico
  • è impenetrabile da luce e ossigeno, dunque garantisce una conservazione duratura

Mentre l’unico svantaggio che possiamo individuare è che:

  • man mano che la latta si svuota, l’olio entra a contatto con ossigeno, fattore che influisce negativamente sull’ossidazione

A quest’ultimo inconveniente si può facilmente porre rimedio travasando il contenuto della latta in un recipiente più piccolo.

Sì al vetro e alla latta, no alla plastica

 Abbiamo visto come, tra i contenitori per la conservazione dell’olio extravergine, il vetro e la latta risultino i più idonei perché scongiurano la possibilità che il prodotto subisca processi di irrancidimento causati da agenti esterni quali luce, calore e ossigeno, e inoltre sono entrambi materiali altamente igienici. La plastica al contrario è da evitare perché, come illustrato in precedenza, c’è la possibilità che elementi in essa contenuti contaminino l’olio.