Come si conserva l’olio di oliva?

Per mantenere inalterato il sapore e la consistenza dell’olio di oliva, è necessario mettere in pratica alcuni accorgimenti.

Un primo passo per mantenere una buona conservazione, è quello di posizionare il prodotto lontano da luce e fonti di calore (la temperatura migliore è intorno ai 15°,18°) , nonché dal contatto prolungato con l’ossigeno.


Essendo fattori che ne accelerano l’ossidazione e che quindi ne riducono le proprietà organolettiche (sapore e odore) e salutistiche, è consigliabile conservarlo in bottiglie di vetro scuro o in contenitori di acciaio inossidabile.

E’ bene perciò, conservare le grandi quantità d’olio in latte metalliche, e travasarlo nelle bottiglie solo in piccole quantità (un litro al massimo), giusto per l’utilizzo in cucina, ricordandosi di richiuderle subito dopo.

Questi semplici accorgimenti, permetteranno di ridurre il tempo di contatto tra l’olio extravergine e l’ossigeno, presente nell’aria.

Cercate di evitare l’utilizzo di ampolle o oliere che, anche se decorative e costose, non sono i contenitori ideali per la conservazione dell’olio di oliva. Anche il miglior olio extravergine di oliva, tende infatti a ossidarsi velocemente, all’interno di esse.
Soprattutto nei ristoranti e nei locali, è stato vietato il loro uso, in via definitiva da una chiara normativa (Legge 161 del 30 ottobre 2014, art. 18, comma 1 c).

Assicuratevi quindi che l’olio vi venga presentato sempre in un contenitore o in una bottiglia, chiusa e etichettata, con tutti i dati inerenti il prodotto e la data di scadenza.

Conclusioni

La giusta conservazione dell’olio d’oliva, aiuta a mantenere inalterati i valori e il gusto del prodotto fino a diciotto mesi dal confezionamento. Chiedete comunque sempre al vostro fornitore di fiducia, ulteriori consigli, se decidete di scegliere particolari tipi di olio, come ad esempio quelli aromatizzati.