Come combattere la mosca dell’ulivo

Come abbiamo visto in un articolo precedente, la mosca olearia, detta anche Bactrocera oleae infesta le drupe con conseguente deterioramento dell’olio che con esse viene prodotto. Questo insetto rappresenta una vera e propria piaga per gli olivicoltori, ma fortunatamente esistono dei rimedi per liberarsene in maniera definitiva.

 Cosa è la mosca olearia e come agisce?

La mosca dell’olivo è un fitofago, un insetto che si alimenta della polpa zuccherina delle olive, danneggiandole irreparabilmente. Per fare ciò, l’insetto effettua un foro nella drupa che serve sia a nutrirsi sia per il deposito delle uova, le quali una volta schiuse libereranno le larve che andranno a scavare gallerie all’interno dell’oliva.

Il foro da esse provocato può inoltre portare all’incursione di altri microrganismi microbici che possono essere la causa del deterioramento e della caduta del frutto.

Un altro danno che la mosca olearia può causare è la diffusione della rogna dell’ulivo, malattia batterica molto difficile da debellare.

In sostanza, le olive danneggiate da questo fitofago produrranno un olio di scarsa qualità, con un’acidità maggiore e con sentore di muffa e larva. Abbiamo già trattato in precedenza l’argomento come riconoscere un olio scadente dal sapore.

Soluzioni per combatterla

 Fortunatamente le soluzioni per combattere la mosca delle olive sono molte, da quelle più naturali, ai prodotti chimici; vediamo quali è meglio adottare.

Altri insetti antagonisti

Esistono altri insetti che si nutrono della bactrocera oleae e sono considerati i suoi antagonisti; nel dettaglio, questi sono:

  •  Imenotteri calcidoidei: sono parassiti delle larve della mosca dell’ulivo e attaccano la prima generazione estiva.
  • Opius concolor: insetto molto efficace, capace di contrastare la mosca dell’ulivo per tutto l’anno.
  • Prolasioptera barlesiana: si nutre delle uova della mosca olearia ed è capace di ostacolarla soprattutto nel periodo tra luglio e agosto.

È dunque molto importante far crescere piante spontanee in cui questi insetti possano trovare rifugio e nutrimento per creare una fauna utile.

Prodotti chimici

Questo metodo è sia preventivo che curativo e si basa sull’azione di insetticidi e fitofarmaci, che riescono a entrare nei tessuti dell’oliva, colpendo la mosca olearia in tutte le sue fasi evolutive, dallo stadio adulto, alle uova sino alle larve. Esistono anche esche alimentari, tuttavia efficaci solo a inizio estate quando la mosca olearia inizia a deporre le uova.

Questi sistemi sono efficaci, ma tendenzialmente è bene preferire rimedi e tecniche biologiche, con un minore impatto sull’ambiente.

Prodotti biologici

Questi ultimi possono essere molti, tutti efficaci. Si basano sulla lotta preventiva con attrattivi sessuali o alimentari, avvelenati da pesticidi biologici; in questo modo si evita che la mosca olearia deponga le uova.

  • Spinosad: prodotto costituito da Spinosina A e B, tossine estratte da un batterio che si trova naturalmente nel suolo; è un insetticida biologico, che non risulta nocivo e ha minori conseguenze ambientali, dal momento che si degrada e viene metabolizzato facilmente.
  • Zeolite, o polvere di roccia: fa parte di una famiglia di minerali. Deve essere mescolato con acqua e silicato di sodio, che viene poi nebulizzato sulla pianta per creare una barriera naturale che ostacola la penetrazione della mosca olearia all’interno della drupa. Inoltre se quest’ultima provasse a perforare la superficie dell’oliva, lo strato di zeolite le sarebbe fatale.

Combattere la mosca dell’ulivo: agire su più fronti

 Le tecniche più efficaci per liberarsi della mosca olearia sono quelle che prevedono maggiore varietà di mezzi di lotta. Il segreto è agire su più fronti, non accontentarsi di un metodo che elimini solo le larve, ad esempio, ma servirsi anche di un sistema che neutralizzi gli insetti adulti. Tenere sempre monitorata la situazione e non considerare nessun mezzo come risolutivo; sono questi i segreti per combattere la mosca dell’ulivo.