Come combattere la rogna dell’ulivo

In un articolo pubblicato in precedenza abbiamo trattato delle varie malattie che possono colpire l’ulivo, ebbene oggi vogliamo mettere la lente d’ingrandimento su un problema molto diffuso, ovvero la rogna dell’ulivo. Cercheremo di capire di cosa si tratta, come riconoscerne i sintomi e ovviamente quali possono essere le eventuali cure.

La rogna dell’ulivo, di cosa si tratta?

La rogna è una malattia molto diffusa tra gli ulivi del nostro paese ed è provocata da un batterio, lo Pseudomonas Savastanoi. Questa malattia viene contratta più facilmente nelle zone dove il clima è più umido.

Si manifesta inoltre sui rami più giovani ma anche sulle branche primarie o secondarie, sui fusti, sulle foglie e persino sulle radici.

Da cosa è provocata?

L’ulivo viene aggredito da questo batterio quando esso penetra attraverso le ferite; tali ferite possono essere causate da vari fattori come agenti atmosferici quali temperature rigide, grandine, vento, oppure dall’intervento dell’uomo che mette in atto pratiche colturali in maniera errata, come la potatura e la raccolta delle olive, oppure ancora dall’azione dei fitofagi.

Per questo motivo è bene prestare molta attenzione quando si recidono rami d’ulivo e quando si pratica l’abbacchiatura; la raccolta delle olive è una fase molto delicata e certi tipi di abbacchiatori elettrici possono provocare ferite più o meno profonde che permettono al batterio di insediarsi.

Per quanto riguarda la mosca dell’ulivo, la Bactrocera Oleae, è bene ricordare che può diffondere la rogna attraverso i fori provocati ai danni delle drupe.

Una volta che il batterio ha infestato un qualsiasi elemento della pianta, sia esso il tronco, i rami, le olive, può propagarsi fino a raggiungere anche gli altri organi dell’ulivo perché si diffonde attraverso il sistema linfatico.

Quali sono i sintomi?

I sintomi della rogna sono molto visibili e riconoscibili: si tratta infatti di piccole escrescenze tumorali, dalla forma tondeggiante e dalla superficie irregolare e rugosa, delle dimensioni di qualche centimetro di diametro.

Se a essere colpite sono le olive, queste si possono deformare oppure possono comparire delle macchie scure in corrispondenza delle lenticelle, ovvero le chiazze più chiare delle drupe.

Se vengono intaccate le radici invece, il danno non sarà visibile, dunque si interverrà troppo tardi; in questi casi curare la rogna è molto difficile.

Come si combatte la rogna dell’ulivo?

Il miglior modo per contrastare la rogna dell’ulivo, così come altre malattie batteriche,  è prevenire la sua formazione, agendo per evitare a monte la contrazione del batterio, con pratiche agronomiche specifiche.

Attenzione però, la rogna può essere debellata a meno che il danno non sia grave; inoltre se questa colpisce piantine giovani, è praticamente impossibile distruggerla con conseguente morte della pianta.

Ma ecco alcune soluzioni che possono essere messe in pratica:

  • Un rimedio efficace consiste nell’effettuare una potatura di rimonda, ovvero una potatura che mira ad eliminare dalla pianta tutto ciò che ha di anomalo, come rami secchi, rami spezzati e ovviamente rami che presentano escrescenze tipiche della rogna.

Una volta potati, i rami infetti devono essere bruciati. È opportuno ricordarsi inoltre di sterilizzare tutti gli attrezzi da lavoro impiegati, compresi guanti e vestiti indossati, per evitare la trasmissione ad altre piante di ulivo.

  • Tenere sempre protette le ferite una volta eseguita la potatura: disinfettate il taglio con prodotti a base di rame
  • Evitare, per quanto possibile, di effettuare l’abbacchiatura con strumenti che possono provocare ferite ai rami e alle olive
  • Considerato che la rogna può essere contratta dall’ulivo a causa dei morsi infetti della mosca olearia è opportuno attuare una lotta sistemica a quest’ultima

 

Combattere la rogna dell’ulivo? Prevenire è meglio

Come abbiamo visto la rogna dell’ulivo si può debellare, ma sarebbe più opportuno attuare una serie di pratiche agronomiche per evitare che gli ulivi possano contrarre questa malattia.